Luna

Canzone di stasera:Stay with me di Sam Smith..
Non lo so,mi è preso il mio solito momento dove non voglio pensare a nulla,dove ho il mal di testa e il mondo sembra girare troppo velocemente.

stay with me

L’altro giorno mia madre mi ha detto che,se non fosse per me,lei e papà avrebbero già divorziato. Lui ha tradito la sua fiducia e lei non vuole perdere anche quella che ripone in me. Io,dal canto mio,provo a non deluderla.
Ma stasera mi è preso uno di quei momenti dove hai le mani e la pelle fredad e nemmeno se stai davanti alla stufetta riesci a scaldarti. Ho da sempre la pelle fredda,ma così è quasi la prima volta. O forse è sempre stata di questa temperatura,e solo stasera me ne accorgo.

cold
Allora vado fuori,l’aria fredda notturna che mi fa rabbrividire,ma rende la testa più leggera. Guardo la luna,”come vorrei essere lassù”,penso.. E forse un giorno contemplerò da quella distanza ciò che sta quaggiù..
Vorrei essere utile,vorrei poter far qualcosa per i miei amici distanti,ma non posso.. Dicono che il mio è un supporto morale,dicono che già il fatto di aver un’amica che li ascolta è tanto ma non lo è… Cioè,almeno per me non lo è.. Ma tiro un sospiro.

wish
Alla fine,le cose si vede che devono andare così. Guardo la luna coperta dalle nubi,la avvolgono nel loro buio.. E chissà se non troverà pace in quell’abbraccio..

moon

11 risposte a "Luna"

  1. SORRISO DI LUNA

    di Fausto Corsetti

    Quando la sera, sulla strada del ritorno, dopo una lunga giornata di affanni, gli occhi riescono a lasciarsi sorprendere dal primo frammento di luna nuova che si propone discreto ma preciso, in un cielo fresco e nuovo, il cuore si colma di un appagamento inatteso e di un’energia nuova.
    Quel filo di luna, quasi uno schizzo geometrico sospeso nel buio alto e solitario, ha la forza di liberare fantasie interiori capaci di dissolvere tutto ciò che, fino a qualche istante prima, procurava solo stanchezza, resistenza, pesantezza.
    Sollevando lo sguardo verso l’alto, verso quello spicchio di luna coricata, fissata a profondità irraggiungibili, rinascono dentro inspiegabili sentimenti di serenità, di entusiasmo nuovo.
    I passi, abitualmente frettolosi e impastati di quotidiane incertezze, sembrano cercare nuovi sentieri di speranza, mentre gli occhi, insaziabili, annusano nel vento segnali e primizie di primavera.
    Riaffiorano alla mente momenti sereni di giochi infantili, visi sorridenti, lettere d’amore, sogni di un passato lontano. Quel cielo buio, quello sguardo di luna accolgono senza condizioni e allo stesso tempo orientano. Al contrario, gli occhi degli uomini: così facilmente inclini a decidere chi meriti o no attenzione, generosità; pronti a giudicare, facili a sentenziare, esperti nel dare consigli.
    Ogni prima luna nuova, che torna ciclicamente ad affacciarsi nel cielo, non teme di passare inosservata, non chiede di essere ammirata. Si mostra. Si dona. Solo pochi se ne accorgono e la sanno ammirare. Pochi si lasciano avvolgere, affascinare, catturare dal suo mistero, tanto ammaliante quanto fedele.
    A primavera tutto torna a fiorire, ma i più se ne accorgono soltanto quando tutto è già colore.
    C’è un inizio sottile che ai più sfugge.
    Dopo ogni luna nera arriva quella nuova, ma in pochi sanno cogliere il suo primo segnale nel cielo. E’ lì, è a quel principio, che si alimenta la verità del riconoscimento, della trasformazione, del compimento.
    E come tutti sanno le opere grandi sono fatte di dettagli, di piccoli dettagli. Nulla è banale. Niente è inutile.
    Tanti, tanti e piccoli sono i frammenti che colmano di senso la vita. Posti uno accanto all’altro, uno dietro all’altro, lasciano affiorare meraviglia e riconoscenza. Non sono strane, né lontane, neppure diverse o speciali le vie del conforto, della fiducia, quelle che tutti cercano dappertutto.
    Abitano il cielo oscuro che silente sta sopra di noi, sulle nostre impazienze sempre tese a prossimi traguardi da raggiungere. Affollano la primavera che torna ad abitare spazi assopiti dal freddo dell’inverno.
    Nel silenzio, nelle pause delle parole, nella notte, nell’alba, si compie il passaggio, la trasformazione, mentre restano tracciate, indelebili… le vie di ogni nuovo inizio.

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